Energy Drinks e sponsorizzazioni. Davvero?

di Edoardo Licciardello

Energy Drinks e sponsorizzazioni. Davvero?

Gli anglofoni lo chiamano "Wishful thinking" - è quel comportamento della mente umana che fa si che qualcosa che si desidera ardentemente appaia più probabile o realistico di quanto non sia davvero. In una MotoGP in forte crisi economica, l'affaire Coca-Cola/Monster Energy è il corrispondente di una Magica Palla 8, quella che risponde alle domande con frasi tipo "Non contarci" o "Certamente" a caso, sulla base di come la si agita.

Che la smentita del colosso mondiale dei soft drinks venga vista come un'implicita conferma ci sta.

Restando nel nostro ambiente, pensate ad Audi e Ducati che fino al giorno prima hanno negato che l'affare fosse cosa fatta (e poi, contemporaneamente all'annuncio dell'accordo, sono usciti un paio di video istituzionali che non si sono certo realizzati da soli...) ma anche ad alcune case che sostengono che certe moto non esistano davanti alla foto rubata che la ritrae nel massimo del dettaglio.


Da qui in poi, però, si rasenta il paradossale. L'acquisto di Monster da parte di Coca-Cola, senza troppa fantasia, ha più a che vedere con il flop di Burn, la loro proposta nel campo degli Energy Drinks, che non con la voglia di entrare nel mondo delle sponsorizzazioni degli sport del motore. Al massimo si può ipotizzare che l'insuccesso di Burn sia legato alla sua assenza nel mondo degli sport estremi, ma per risolvere questo problema è molto più pratico presentarsi ad un top team con un paio di file vettoriali del marchio, una tabella pantone e una sporta piena di soldi che non spendere 11 miliardi di dollari (cifra riportata da GPOne) per comprarsi un altro marchio.

Purtroppo, a spanne appare ancora meno probabile che l'ingresso del leader mondiale delle bibite gassate porti ad un circolo virtuoso che attiri l'intera categoria ad impegnarsi nello sport sostituendo i tabaccai (e le compagnie telefoniche) che da tempo hanno suonato la ritirata. Non è stato molto diverso quando l'ingresso di Bud e Corona non hanno causato l'arrivo in massa delle rivali, anche se, allora come adesso, c'era chi ipotizzava che bacco avrebbe sostituito tabacco sulle carenature di tutto il mondiale.

Anche perché, nonostante qualcuno sia troppo giovane per ricordarselo, le aziende produttrici di energy drink sono state tutte, chi più chi meno, impegnate nel motociclismo. Red Bull ha sponsorizzato il team WCM (addirittura come title sponsor: la squadra di Bob MacLean, guidata da Peter Clifford, si chiamava Red Bull WCM) dal 1997 al 2003, facendo correre gente come McCoy, Laconi, Hopkins e Haga. Power Horse vinse un titolo Superbike sulle carene della Ducati 916 di Troy Corser, prima di sbarcare in 500 - sempre legata al team di Alfred Inzinger, simpatico mattacchione bancarottiero che abbandonò il team nelle peste dopo un paio di gare - con lui e Luca Cadalora nel 1997.

Dark Dog puntò su Katja Poensgen, tedeschina (molto) più bella che veloce che fece qualche gara in 250 all'inizio dello scorso decennio. Monster è già in bella evidenza sulle Yamaha del team Tech 3di Dovizioso e Crutchlow, Rockstar (già legata al gruppo Pepsi Cola) campeggia sul cappellino di Jorge Lorenzo - ma se avesse voluto fare di più difficilmente crediamo che Lin Jarvis non gli avrebbe concesso le carene delle M1 ufficiali.

Insomma, rassegnamoci: soldi ce n'è pochi. E' un mondo spietato, bisogna tenere duro finché non passerà questa mania della crisi, parafrasando l'anonimo colonnello di Full Metal Jacket. Sognare non costa nulla, è vero, ma illudersi è sempre doloroso quando ci si risveglia...

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Altri commenti

Reckless

Coca-Cola per sua esplicita policy aziendale rifugge la sponsaorizzazzione diretta di tutte quelle attività sportive considerate pericolose. Coca-cola punta sul concetto di famiglia e amicizia che poco si confà alla MotoGp o ad altri sport "estremi"

Inserito: 03 maggio 2012
Edoardo Licciardello

Credo che qualcosa stia cambiando, vista la NASCAR Coca-Cola 600 di Charlotte. Peraltro, l'ingresso con marchio Burn significherebbe non impegnare il logo biancorosso nella MotoGP.

Inserito: 03 maggio 2012
caio996

Io continuo a chiedermi chi cz beve tutte ste bibite energetiche tanto da consentire a questi di sponsorizzare qualsiasi cosa si muova sopra la faccia della terra!!!!!!!!!! Non mi tornano i conti.

Inserito: 03 maggio 2012
Webmaster

@caio996: i ragazzini le bevono, per saltare tutta la notte al ritmo dei rave party o per darsi comunque un po' di carica. Ci sono dei report che mostrano come il consumo cresca negli adolescenti la mattina prima di andare a scuola... mettici il fatto che vengono vendute al pressi di un buon bicchiere di Barolo ed è semplice vedere il potenziale (il costo di produzione è quello di un soft drink, ma un soft drink viene venduto qui per $1.5 per un bottiglione da 2,5 litri, mentre un energy drink costa anche $5 per una lattina da 0.2 litri...).

Inserito: 04 maggio 2012
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Commento


Derapatamente vostro


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