Criminali da strapazzo...

di Edoardo Licciardello

Criminali da strapazzo...

Mi era capitato, qualche tempo fa, di ascoltare una trasmissione radiofonica in cui il conduttore elencava i criminali più stupidi e sfortunati dell'ultima settimana, stilando una esilarante classifica sulla base della cronaca. Dal rapinatore che entrava in una banca di prestiti (dove evidentemente è difficile trovare del gran contante...), a quello che si esibiva nel salto del bancone fratturandosi una caviglia, e via discorrendo. C'è anche chi, pur senza commettere reati (men che meno paragonabili a quelli di cui sopra), si dimostra altrettando furbo, rubando immagini che evidentemente poi servono a pubblicizzare un prodotto targetizzando...

proprio le persone a cui l'ha rubata. Genio allo stato puro.


Stamane un amico e collega di AutoMoto.it riconosce, in una pubblicità di Brux utilizzata per una campagna su Facebook, il nostro Renzo Olivieri, ritratto in una vecchissima prova in sella ad una Triumph Speed Triple che avevamo utilizzato come benchmark per la Moto Morini Corsaro. Inutile sottolineare come nessuno si sia degnato di chiederci il permesso di usare l'immagine - permesso che credo tanto io che l'Olivieri in questione avremmo dato con piacere, stante lo scarso valore intrinseco della cosa. Fa però pensare il fatto che chiunque, al giorno d'oggi, si senta in diritto di prelevare qualunque immagine dal web ed utilizzarla a proprio piacimento, senza pensare nemmeno di avvertire il legittimo proprietario.

Aggiorno il pezzo perché contattato da qualcuno che ci ha spiegato molto bene com'è andata. Lasciando a seguire la conclusione del pezzo originale, giusto per evitare che si pensi che si vogliano nascondere inesattezze o errori del sottoscritto. La responsabilità non è dell'azienda Brux, che si è affidata ad un'agenzia che ha curato la campagna Facebook. Tutto quanto sopra e sotto detto (dunque: "Fa però ridere che si rivelino tanto furbi da utilizzare una foto "rubata" per una pubblicità il cui target impostato risultano essere le stesse persone a cui l'hanno rubato. O forse pensavano che in un social network dove circolano quattro gatti come Facebook era impossibile che l'immagine arrivasse fino a, nell'ordine: persona che aveva montato il rilevamento GPS sul pilota inquadrato, soggetto della foto, estensore dell'articolo.") va riferito alla suddetta agenzia.

Mi scuso direttamente con Brux, invece, per non aver approfondito la questione che li vede legati al team Alstare. Che in effetti c'entrava poco con la vicenda, e nella quale i ruoli sono ben meno chiari - non vogliamo dire diversi perché la faccenda è ancora in tribunale - di quanto non apparisse.

- PEZZO ORIGINALE - 
Ora, considerando che Brux è arrivata a far coprire i propri logo sulle carenature del team Alstare in occasione della gara di Imola 2009 per insolvenza, arrivando a far finire in tribunale la questione per la prima volta in un quarto di secolo di storia del team belga, non sarà certo il prelevamento di una foto a spaventare i responsabili comunicazione dell'azienda. Fa però ridere che si rivelino tanto furbi da utilizzare una foto "rubata" per una pubblicità il cui target impostato risultano essere le stesse persone a cui l'hanno rubato. O forse pensavano che in un social network dove circolano quattro gatti come Facebook era impossibile che l'immagine arrivasse fino a, nell'ordine: persona che aveva montato il rilevamento GPS sul pilota inquadrato, soggetto della foto, estensore dell'articolo.

Ragazzi, comprategli i bite, questi ne hanno DAVVERO bisogno...


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