CRT: Chi Ride Taccia (che farà miglior figura)

CRT: Chi Ride Taccia (che farà miglior figura)

Come diversi fra i miei lettori avranno già capito, a me ‘sta faccenda delle CRT piace. O meglio, pur convenendo che si tratta di soluzione poco elegante alla… lunghezza della griglia della MotoGP, non trovo nulla di scandaloso nel partire in qualche maniera da un motore di serie per realizzare un prototipo. Lo si è sempre fatto nel motomondiale, fino a quando le due tempi di serie sono sostanzialmente morte (ma i quattro cilindri in quadrato delle Suzuki Gamma stradali, magari con qualche cilindro della RGB, sono finiti sulle griglie della 500 iridata ben più a lungo di quanto non vi aspettereste) e, successivamente, il regolamento voluto da Dorna per evitare rogne legali con la gestione di allora della Superbike non l’ha espressamente vietato.

Non è una soluzione elegante, dicevo, ma almeno in linea di principio non c’è nulla di sbagliato, visto e considerato che la ciclistica prototipale e la linea completamente svincolata dalla produzione di serie dovrebbe bastare a tracciare un solco profondissimo fra queste CRT e quelle che dovrebbero essere “derivate di serie”.

Che, per definizione stessa del nome, forse dovrebbero essere un po’ più vicine a questa serie, e non montare forcelle che, da sole, costano più della moto completa dal concessionario.


Ma sto divagando, perché quello che mi ha spinto a ritirare fuori l’argomento CRT (sperando che più prima che poi qualcuno si renda conto che identificare una categoria di moto con un regolamento a cui i team che le schierano potrebbero o meno aderire è quantomeno sbagliato, e recuperi la definizione iniziale di Moto1…) è il comunicato stampa del sempre pronto, esaustivo e solerte team Aspar. La compagine valenciana – forte però di molto personale italiano – come sapete si è affidata ad Aprilia, o meglio al suo braccio armato ART, non potendo il costruttore di Noale partecipare ufficialmente in prima persona allo sviluppo del mezzo.

Scelta quantomeno azzeccata, perché le ART si sono dimostrate molto più vicine ai prototipi, almeno a quelli privati, che non le varie proposte di BQR, Forward Racing/FTR e compagnia cantante. E’ vero che finora i tempi li abbiamo confrontati a Valencia e Jerez, dove i rettilinei non penalizzano troppo i propulsori derivati di serie (che qualche “insider” valuta capaci di massimo 230 cavalli prima di correre seriamente il rischio di sputare le bielle in tribuna…) rispetto ai prototipi, e che se avessimo girato al Mugello, a Sepang, a Losail o a Barcellona la faccenda sarebbe diversa anche per le ART.

Ma di piste con rettilinei aeroportuali ce ne sono al massimo cinque o sei su diciotto gare di campionato. Insomma, aspetterei la fine del campionato a parlare di CRT lente e pericolose, pena il rischio di fare figure abbastanza magrine, perché secondo il ragionamento di cui sopra i veri differenziali di velocità in rettilineo ci saranno solo su pochissime piste. Differenziali, peraltro, che non vengono considerati pericolosi in gare come l’Endurance, dove mezzi dalle prestazioni molto diverse (senza arrivare alle auto, dove le LMP1 da 400 e passa all’ora condividono il rettilineo di Mulsanne con le GT2) convivono serenamente senza che i piloti dei team di punta si siano mai lamentati di dover strappare le carenature alle stock in gara.

Quello che sarà realmente pericoloso sarà far correre insieme Yonny Hernandez e Casey Stoner, perché con tutto il rispetto dovuto ad un pilota che corre il mondiale parlando l’uno non sembra fare lo stesso sport dell’altro. E i problemi di sicurezza (a meno di non considerare tali quelli lamentati dai piloti che temono soltanto di trovarsi davanti un doppiato che lo possa penalizzare negli ultimi giri di gara…) derivano dal trovare un pilota più lento fermo piantato nel mezzo della curva, dove il margine di correzione della traiettoria è minimo, non certo dallo sverniciarlo in rettilineo con 30km/h più di lui.

Ma parlavamo del team Aspar, perché quello che mi ha colpito è stato scorrere la scheda tecnica della ART GP12 (peraltro molto bella, come potete vedere in foto) portata in gara. Niente di rivoluzionario, intendiamoci: i dati della RSV4 li conoscevamo già abbastanza bene, e le componenti “secondarie” sono una lista della spesa bellissima che chiunque sognerebbe di poter fare sulla propria moto ma, anche in questo caso, non c’è nulla che non sapessimo prima. Quello che invece fa un po’ sorridere è quel numeretto alla fine, alla voce “peso”. 165kg dichiarati, ovvero otto più dei 157 minimi regolamentari. Chi è che aveva bisogno di un aumento del peso minimo, signori teorici del complotto? I team CRT, che godono di grande favore presso Dorna, o chi produce prototipi e riusciva a stare nel limite della 800, di 15kg più basso?

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Altri commenti

nitrohaga41

complimenti all'aprilia perchŔ la moto Ŕ veramente bella!
e poi tempo 5-6 gare e vedremo le migliori CRT in mezzo alle peggiori Motogp...ne sono sicurissimo...
comunque anche a me la nuova formula piace molto...ed Ŕ anche legittimo che ad oggi a molti non piaccia.
d'altronde ancora ricordo lo scetticismo verso la Moto2, categoria che ad oggi rappresenta la classe + spettacolare dell'intero circus.

Inserito: 21 marzo 2012
CASEYCIVINCEVA

io sinceramente non capisco chi ha voluto criticare tanto le crt ma sopratutto le art....dicendo che l'aprilia si nasconde dietro questa sigla e che questa moto non e' ne carne e ne pesce......innanzitutto se l'aprilia si nasconde dietro questa sigla.......non va' contro il regolamento......io credo che il regolamento dica che una casa se partecipa in modo ufficiale deve farlo con un prototipo ma non e' proibito fare una crt e affidare lo sviluppo a un team privato........insomma, fatta la legge trovato l'inganno......ma questo e' comunque un discorso discutibile......quello che nessuno ha mai tirato fuori e non capisco il perche' e' il seguente ragionamento: una casa come aprilia sicuramente non ambisce a partecipare con le crt a vita.........sicuramente vorra' produrre un suo vero e proprio prototipo......ma se non gli si da' la possibilita' di fare esperienza pian piano con questi tempi di crisi come pensate che le case possono entrare cosi' dal nulla a correre la motogp con prototipi contro honda e yamaha? spiegatemi? non avete ancora capito che aprilia vuole piano piano sviluppare queste crt in modo da costruirsi la sua moto? ma se tutti gli state a rompere le scatole con le critiche .........e' finita.......io la penso cosi'......

Inserito: 21 marzo 2012
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Derapatamente vostro


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