Honda, Yamaha e l'aumento di peso

Honda, Yamaha e l''aumento di peso

L’aumento di peso di 4kg, deciso in effetti con modalità e tempistica quantomeno sospette, soprattutto alla luce del palese interesse alla competitività delle CRT da parte di Dorna, pare non lasciare proprio dormire Honda e Yamaha, come emerge dagli interessanti virgolettati pubblicati da Crash.net ai due grandi capi Shuhei Nakamoto e Masahiko Nakajima. Pare però che in molti abbiano male interpretato – forse in buona fede, forse no – quale sia l’entità del problema, che diverse parti hanno associato dal forte problema di chattering accusato dalla RC213V.

Che i 4kg in più siano penalizzanti non c’è dubbio, checché ne dicano quelli che invece hanno interesse a far credere che i 6kg appioppati alla Ducati in Superbike non cambino nulla, ivi compreso un Corser che, messa la parola fine alla carriera di pilota ufficiale deve aver ripreso con la birra, visto che cita l’esempio del suo titolo AMA del 1995.

Dimenticandosi di specificare che, anche con la penalizzazione di peso introdotta sul suo ibrido 888/916 quell’anno, la sua bicilindrica godeva comunque di un vantaggio di peso rispetto alle 750 a quattro cilindri. Ma torniamo a noi: 4kg si sentono eccome, su una MotoGP. Le prestazioni peggiorano in frenata, accelerazione e soprattutto consumo, oltre ad avere ricadute sulla durata delle gomme e quant’altro.


Quello su cui non c’è diretta ricaduta, almeno in questo caso, è il chattering. O meglio: può pure darsi che una zavorra possa peggiorare la situazione, così come – spostata altrove – potrebbe pure migliorarla. Ma dire che la Honda RC213V soffra di chattering dopo l’introduzione della zavorra a dicembre è una colossale fesseria. Non pretendo che si creda al sottoscritto, basta leggere bene quello che dice Nakamoto nella succitata intervista: “Il passaggio alle gomme 2012 ci ha creato un grosso problema di chattering. Abbiamo tentato di risolverlo fin dai test di Brno (a metà Agosto, ben prima della zavorra…) cambiando il telaio per i test di Motegi – quando aveva provato Marco Simoncelli – poi di nuovo per quelli di Valencia, e ancora a Sepang. Stiamo ancora investigando per risolvere il problema.”

Vi invito a leggere anche il seguito dell’intervista, se conoscete l’inglese, perché tecnicamente la faccenda si fa molto interessante. Diventa interessantissima anche da un punto di vista “tattico”, perché nella discussione fra chi abbia la moto migliore Nakamoto e Nakajima fanno a gara a chi è più paraculo - e scusate il francesismo, indicando nella GP dell’avversario quella nettamente superiore. Il grande capo di HRC arriva addirittura a dire “La nostra moto non è molto veloce, sono i nostri piloti ad essere velocissimi!” Ora, niente da togliere a Stoner e Pedrosa, ma sentire un dirigente Honda che si esprime in questa maniera è roba da farsi dare un pizzicotto sul braccio per vedere se non si stia sognando per chiunque abbia vissuto non dico gli anni 80, ma anche solo l’inizio del nuovo millennio nel Motomondiale. O tempora, o mores…

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Altri commenti

Nazzo

Evidentemente i jap si stanno già contendendendo il pre-campionato di paraculismo... Ma dopo la dichiarazione del Gran Visir della Honda sui piloti velocissimi, beh, attribuirei un vantaggio all'ala dorata... Aspettiamo i prossimi test e si vedrà chi porterà a casa la coppa del paraculo anno 2012!

Nazzo

Inserito: 08 marzo 2012
Giuka

Nazzo, il campionato di paraculismo 2012 io gia lo assegnerei a Nakamoto, dopo questa nessuno potrà batterlo!

Inserito: 08 marzo 2012
nitrohaga41

comunque nell'intervista su motosprint Stoner ha detto: "il chattering? ci si può convivere tranquillamente..."
veramente geniale

Inserito: 08 marzo 2012
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Derapatamente vostro


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