Altroconsumo, i caschi e la creduloneria

Altroconsumo, i caschi e la creduloneria

E’ di soli pochi giorni fa la scioccante presentazione dei risultati di una completissima indagine condotta da Altroconsumo (sto facendo del sarcasmo, per chi non sapesse coglierlo come il Dr. Sheldon Cooper) su una selezione di caschi attualmente in commercio sul mercato italiano. Partiamo da una premessa: il sottoscritto non conosce Altroconsumo, non ha mai aderito alle campagne d’abbonamento e non ha motivo di ritenere che possa essere prezzolato, parziale o qualsivoglia altra accusa gli si voglia muovere. Al contrario, il sottoscritto crede di capirci qualcosina rispetto ai caschi e al mercato in cui ci troviamo, e probabilmente NON rappresenta il target d’elezione di una rivista come Altroconsumo, che evidentemente ha realizzato un servizio del genere pensando ai genitori che si devono preoccupare della salute della zucca dei propri figli.

Intento lodevole. Modalità a dire poco discutibili.


Non ho intenzione di commentare i risultati dell’inchiesta, che penso si commentino da soli per chiunque abbia un minimo di conoscenza del mercato motociclistico in generale e dei caschi in particolare. Mi limito a far notare a chi non ha spessissime fette di salume davanti agli occhi che il servizio si limita a far cadere dall’alto lapidari giudizi senza il minimo conforto di risultati di rilevamenti strumentali. C’è un video a corredo della pagina che… non spiega nulla, e che potrebbe essere relativo a qualunque cosa. Non vengono menzionati il laboratorio presso cui sono stati condotti i test, la strumentazione impiegata, le modalità con cui si sono svolti i test, i valori ritenuti accettabili (e chi lo abbia stabilito, magari spiegando su che basi) e i singoli risultati ottenuti dai modelli presi in esame. Non si vuole che le case produttrici possano influenzare i risultati dei test attraverso pressioni? Facile: basta scegliere un laboratorio e tenerlo segreto, ma a posteriori non si capisce perché non rivelare dove e come sono stati svolti i test - mi pare il minimo per risultare credibili, non solo imparziali ma anche competenti. Arrivare alla trasparenza di invitare i rappresentanti delle case allo svolgimento dei test con minimo preavviso, anche se è il minimo che ci si dovrebbe attendere da una rivista che si vanta di imparzialità e correttezza, capisco che sia davvero chiedere troppo.

Detto questo, chi vuole fidarsi di Altroconsumo lo faccia pure – non pretendo di essere il depositario della verità assoluta. Penso solo che prendere per buoni giudizi tanto critici e lapidari (non commento nemmeno l’invito alle autorità competenti di ritirare dal mercato prodotti che loro stessi hanno certificato) sia altrettanto sciocco e brevimirante del fidarsi ciecamente delle dichiarazioni dei produttori. Chiedere all’oste se il suo vino è buono è stupido. Chiedere a chi recensisce le osterie la stessa valutazione senza pretendere spiegazioni chiare e prova di onestà lo è altrettanto, soprattutto alla luce di risultati che discordano in maniera stridente e sospetta con quanto rilevato da un ente governativo allo stato dell’arte come il britannico SHARP. Ma sono sicuro che, stimolati dal forte dibattito che sta nascendo, e le posizioni ufficiali di ANCMA nonché dei produttori di caschi coinvolti nel test, quelli di Altroconsumo organizzeranno nuovamente il test a regola d’arte, alla presenza delle persone coinvolte e dando esaustiva spiegazione delle modalità e dei risultati. O stimano davvero così poco i loro lettori da credere che basti scrivere che “Ribadiamo che le nostre prove sono fatte secondo le norme ufficiale” senza citare queste norme (e facendo finta di dimenticarsi che tale rispetto è stato largamente smentito da una verifica non più tardi di due anni fa...) né dare dimostrazione del loro rispetto, che tutti magicamente si fideranno di loro? Andiamo, su…

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Altri commenti

matrixgab

giusto perche non sono abbonato ad altroconsumo neanch'io... quali sono stati i risultati di questi test segretissimi?
si saran mica sono sognati di dire che il casco comprato al discount è meglio dell'arai che c'è in foto all'articolo???

Inserito: 05 marzo 2012
matrixgab

come non detto... sono andato sul sito di altroconsumo.
ahahahahah, hanno bocciato l'Arai e promosso un Grex!!!
come diceva qualcuno un pò di tempo fa: "ma mi faccia il piacere!"

Inserito: 05 marzo 2012
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