Lorenzo: velocità massima da paura. La sua o quella degli altri?

Lorenzo: velocità massima da paura. La sua o quella degli altri?

Jorge Lorenzo è un pilota molto difficile da mettere in discussione. E’ veloce, determinato, sbaglia pochissimo (tranne quando non ha nulla da perdere, vedasi il finale della scorsa stagione…) e soprattutto ha una testa non indifferente. E’ lucido, intelligente ed ha una sensibilità tale da saper andare quasi sempre al di là degli aspetti più immediati dello sport che pratica ai massimi livelli. Non è un caso che sia stato lui a capire (e sfruttare) per primo il potenziale dei social network per la promozione personale, non lo è altrettanto che abbia spesso una mentalità ben più aperta della media dei suoi colleghi.

Non tutte le sue iniziative sono risultate impeccabili, sia chiaro – a volte è apparso un po’ forzato nel suo scimmiottare certe “soluzioni” altrui.


Di una cosa, però, si può essere certi. Quando Jorge lancia l’amo per una polemica, ha già in mente come sfruttarla a suo vantaggio – è parte di quella sua intelligenza a cui abbiamo fatto riferimento sopra. Suona quindi un po’ strana la sua preoccupazione per le “eccessive” velocità massime delle MotoGP fatte riscontrare nei test di Sepang, mentre è fin troppo evidente l’intento provocatorio nel volerle limitare, come se stessimo parlando di una qualunque berlina tedesca vittima del pensiero politicamente corretto di chi stabilisce che non possa andare oltre… il doppio del limite velocistico in vigore in qualunque nazione.

Si fa abbastanza in fretta ad inquadrare la questione: è evidente come, alla luce dei vincoli di consumo, le nuove mille potranno liberare davvero i cavalli di cui sono capaci solo negli ultimi due rapporti – già le 800 tagliavano le potenze nelle prime tre marce. Pur in assenza di grandi miglioramenti in termini di cavalleria, visto che il vincolo sul massimo alesaggio taglierà le gambe a diversi motori, è lecito attendersi qualche decina di chilometri all’ora in più sulle piste veloci come Sepang, Barcellona, Mugello e magari Phillip Island. Ma nulla che non si sia già visto ai tempi delle 990, quando i 340, e anche qualcosa di più, su certi tracciati erano all’ordine del giorno.

Se chiedete a qualunque pilota, difficilmente vi dirà che la cavalleria della sua moto è esagerata. Magari vi dirà che l’erogazione è brusca, che gli impedisce di spalancare tutto mentre è ancora piegato, ma non ricordo una sola volta di un pilota che abbia lamentato una velocità massima eccessiva. Anche perché, se è vero che al crescere della velocità massima un errore in frenata diventa sempre più… possibile e le sue conseguenze più gravi, si fatica ad immaginarsi grandi differenze fra i 330 attuali e i quasi 350 che le mille faranno a parità di circuito. Ammesso che riescano mai a girare in gara con gli iniettori aperti a sufficienza da farli, intendiamoci.

Insomma, considerando abbastanza improbabile che un pilota come Lorenzo possa essere inquadrato come “femminuccia”, soprattutto alla luce della scorza messa in mostra quando c’è stato da tirar fuori gli attributi, la sua uscita è un po’ curiosa. Niente niente scopriamo che la Yamaha paga qualcosa in velocità di punta, di qui a breve?

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Altri commenti

leoallafila

Mah, io di solito quando vado a 350 all'ora non ho di quei pensieri, piu' che altro hi chiesto al team di mettermi il santino con la Madonna in posizione piu' avanzata per aiutare la trazione.

TRECENTOCINQUANTALL'ORA???? E these cocks...

Inserito: 13 febbraio 2012
asavantr

Beh, io invece a 350 all'ora un po di paura la prendo!.
E penso invece che a 340 all'ora mi sentirei più tranquillo.
Sarà che invecchio?
Andrea :-))

Inserito: 13 febbraio 2012
-ROY-

Secondo me "tirar fuori gli attributi" si fa in staccata e nel misto-guidato...
A spalancare in rettilineo a quelle velocità, piloti professionisti son bravi quasi tutti!
Detto questo, JLO gli attributi ce li ha pure d'acciaio quando si tratta di frenare più tardi possibile (un certo Stoner ne sà qualcosa).
Probabilmente l'avrà detto, cercandosi di "evitare" di fare una stagione come quella passata, sicuramente sopra le righe, ma molto sofferta rispetto ai piloti Honda.
La caduta con infortunio a Philip island, per sua stessa ammissione, è avvenuta nel disperato tentativo di dare oltre se stesso per compensare la differenza di prestazioni tra Honda e Yamaha.
Cercare di difendersi da tre piloti Honda, e per di più anche veloci, Stoner per primo, non è mai stato facile!

Inserito: 15 febbraio 2012
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Derapatamente vostro


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