CRT: Chi Ride Taccia (che farà miglior figura)

CRT: Chi Ride Taccia (che farà miglior figura) Come diversi fra i miei lettori avranno già capito, a me ‘sta faccenda delle CRT piace. O meglio, pur convenendo che si tratta di soluzione poco elegante alla… lunghezza della griglia della MotoGP, non trovo nulla di scandaloso nel partire in qualche maniera da un motore di serie per realizzare un prototipo. Lo si è sempre fatto nel motomondiale, fino a quando le due tempi di serie sono sostanzialmente morte (ma i quattro cilindri in quadrato delle Suzuki Gamma stradali, magari con qualche cilindro della RGB, sono finiti sulle griglie della 500 iridata ben più a lungo di quanto non vi aspettereste) e, successivamente, il regolamento voluto da Dorna per evitare rogne legali con la gestione di allora della Superbike non l’ha espressamente vietato.

 

Regolamento SBK: meno moto o... più piloti?

Regolamento SBK: meno moto o... più piloti? Ho la netta impressione che chi stende i regolamenti tecnici dei vari campionati viva fuori dal mondo delle corse. Anche se magari ci dorme, mangia e respira dentro per quattordici (o diciotto, a seconda della serie presa in considerazione) weekend l’anno più i test pre e post-campionato. Non può essere altrimenti, se vengono prese certe misure in buona fede – bisognerebbe pensare che, invece, ci sia dietro la volontà strumentale di torcere il braccio dietro la schiena ai team, ma con il sorriso sulle labbra, per rinfoltire più o meno artificialmente una griglia impoverita dalla crisi economica.

 

Honda, Yamaha e l'aumento di peso

Honda, Yamaha e l'aumento di peso L’aumento di peso di 4kg, deciso in effetti con modalità e tempistica quantomeno sospette, soprattutto alla luce del palese interesse alla competitività delle CRT da parte di Dorna, pare non lasciare proprio dormire Honda e Yamaha, come emerge dagli interessanti virgolettati pubblicati da Crash.net ai due grandi capi Shuhei Nakamoto e Masahiko Nakajima. Pare però che in molti abbiano male interpretato – forse in buona fede, forse no – quale sia l’entità del problema, che diverse parti hanno associato dal forte problema di chattering accusato dalla RC213V.

 

Altroconsumo, i caschi e la creduloneria

Altroconsumo, i caschi e la creduloneria E’ di soli pochi giorni fa la scioccante presentazione dei risultati di una completissima indagine condotta da Altroconsumo (sto facendo del sarcasmo, per chi non sapesse coglierlo come il Dr. Sheldon Cooper) su una selezione di caschi attualmente in commercio sul mercato italiano. Partiamo da una premessa: il sottoscritto non conosce Altroconsumo, non ha mai aderito alle campagne d’abbonamento e non ha motivo di ritenere che possa essere prezzolato, parziale o qualsivoglia altra accusa gli si voglia muovere.

 

Simone ce l'ha fatta. Grazie a tutti.

Simone ce l'ha fatta. Grazie a tutti. E ‘ fatta. Simone Grotzkyj Giorgi ha dato la notizia ieri, attraverso il suo profilo Facebook e il gruppo che si era costituito apposta per aiutare il pilota pesarese a trovare uno sponsor e una squadra per il 2012: per la prossima stagione Simone correrà nel mondiale Moto3. Di nuovo con il team di Fiorenzo Caponera, che cambia nome ma non struttura tecnica – con cui il nostro miglior esponente degli ultimi due anni si etra trovato a meraviglia – e con un motore Oral inserito in quella ciclistica Aprilia che, probabilmente, lo stesso Simone aveva contribuito a mettere a punto lo scorso anno.

 

Honda e Ducati: forza e pensiero laterale

Honda e Ducati: forza e pensiero laterale “Inutile cercare di battere la Honda facendo le cose come lei, bisogna trovare una strada alternativa”. Lo diceva Kenny Roberts tanti anni fa, alla vigilia della sua avventura nel motomondiale con la (sfortunata) 500 due tempi che, nel passaggio alla MotoGP, finì poi per diventare… una Honda, prima nel solo motore, poi in tutto. Una fine che l’impresa di Roberts non si meritava, ma che illustra molto bene quanto spazio sia rimasto per l’inventiva personale nella sfida alle case ufficiali.

 

Lorenzo: velocità massima da paura. La sua o quella degli altri?

Lorenzo: velocità massima da paura. La sua o quella degli altri? Jorge Lorenzo è un pilota molto difficile da mettere in discussione. E’ veloce, determinato, sbaglia pochissimo (tranne quando non ha nulla da perdere, vedasi il finale della scorsa stagione…) e soprattutto ha una testa non indifferente. E’ lucido, intelligente ed ha una sensibilità tale da saper andare quasi sempre al di là degli aspetti più immediati dello sport che pratica ai massimi livelli. Non è un caso che sia stato lui a capire (e sfruttare) per primo il potenziale dei social network per la promozione personale, non lo è altrettanto che abbia spesso una mentalità ben più aperta della media dei suoi colleghi.

 

Sepang e il futuro della MotoGP

Sepang e il futuro della MotoGP Mercoledì, oltre alle prove in pista, a Sepang è stato anche il giorno delle esternazioni da parte di Dorna - per bocca, ovviamente, di Carmelo Ezpeleta - in merito al futuro della MotoGP. Parola d'ordine: contenimento dei costi, riempimento della griglia attorno al valore di 20 moto che, vicino all'attuale, sembra essere quello desiderato dai poteri forti - leggasi, Dorna stessa. Ognuno, fra i siti internet dotati di corrispondente in loco, ha dato la sua interpretazione, più o meno viziata dall'odio dell'autore verso la formula CRT.

 

Derapatamente vostro


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